Okami HD, la recensione: giocare con un dipinto giapponese

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Articolo del 1514619028
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Al di là del piccolo parassita che si trova sulla testa del lupacchiotto bianco, Okami HD è il segno distintivo di un´epoca. Interpretando il canide incarnato dalla divinità, si trascorre una buona parte del tempo a fare platforming nel meraviglioso ambiente 3D. Scorrazzare in paesaggi letteralmente pittoreschi e suggestivi è stata la cosa più bella per me, ma l´azione e l´uso del pennello celestiale non devono essere sottovalutati giacché giovano non poco al coinvolgimento. Il pennello viene usato sia in combattimento che in fase di esplorazione, in quanto il giocatore può mettere in pausa il gioco in qualsiasi momento e disegnare graffiti dappertutto.


Certo, tutti gli scarabocchi che potreste decidere di fare probabilmente non avranno alcun effetto sul gioco, ma a volte saranno utili per risolvere i puzzle di base. Sarebbe infatti molto generoso chiamarli enigmi, dato che spesso includono cose semplici come disegnare un sole nel cielo per farlo apparire. In combattimento, il pennello è principalmente utilizzato per infliggere danno e tagliare i nemici per finirli. I controlli non sono altrettanto soddisfacenti come lo erano su Wii, dove invece si toccava fisicamente lo schermo, ma va bè; pure su PlayStation 4 l´esperienza non è male, anche se mi sarei aspettato che il touchpad fosse più efficiente.



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